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AMBIENTE CIRCO
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Ambiente circo
Miliki |
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Contributi sonori
La magia della musica nel cinema
di Fellini
Recensioni
Le Cirque Nuouveau
Che cos'è che piace di più ai bambini se non il
Circo?
Il nostro Circo è quello senza
sfruttamento dei nostri amici animali; con i
giocolieri, i clown, gli acrobati, i cantastorie, i
burattini, ecc. ecc.
Su, tracciamo un CERCHIO, sarà il cerchio magico del
nostro magico circo!
Dentro il cerchio potremo esprimerci al meglio,
liberi dai condizionamenti, nella più allegra gioia!
Il nostro Circo sarà leggero, fatto di performance
volanti...
Venite, venite, bambini e genitori... si va ad
incominciare! Il Circo è qui con voi e non vi
lascerà mai!
Qui di seguito vi proponiamo l'ascolto di una
selezione di musiche per avvicinarci all'ambiente
Circo.
Avvertenza!!! I contenuti sonori in questo sito sono stati resi pubblici a
puro scopo didattico no-profit, per il solo
ascolto dal web. Gli autori che dovessero
comunque
ritenersi lesi nel proprio "diritto
d'autore" possono richiederci la
cancellazione dal sito dei loro brani
La magia della
musica nel
cinema di Federico Fellini
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Recensioni:
Monica Drake
Titolo: Clown
girl

Pagine 352
Euro 17,00
Nita vive nelle strade pericolose di
Baloneytown, tra tossici, agenti di
polizia, alternativi, artisti,
personaggi folli e cani randagi.
Per campare fa il clown, fa la Clown
Girl, ma non è un ripiego, un mezzo
per sbarcare il lunario, è la sua
vera passione, il suo grande sogno:
un’aspirazione e un talento, una
forma d’arte sublime e difficile,
drammaticamente sospesa tra lo
scherno e la malinconia.
In un mondo che non capisce le sue
battute e che in un nobile
pagliaccio vede solo un buffone.
Nita è fidanzata con Rex Galore, il
bel clown, è perdutamente innamorata
di lui, ma Rex non si fa vedere, le
telefona ogni tanto dall’Università
dello Spettacolo dove è andato con i
soldi che lei le manda.
Ma il desiderio è troppo e la
distanza incolmabile, e ogni giorno
Nita deve inventare qualcosa, legare
i palloncini in forme di animali per
divertire un’orda di bambini molesti
e chiassosi, soddisfare il feticismo
di un cliente particolare,
intrattenere i dipendenti di
un’azienda con spettacoli al limite
della prostituzione, guardarsi da un
giovane poliziotto dolce e
comprensivo, attento e appassionato,
che un po’ le fa battere il cuore…
E in tutto questo due fedeli
compagni di vita sono
improvvisamente scomparsi, il cane
adorato e Plucky, la gallina di
gomma collega di tante avventure…
Nita la Clown Girl è una martire
appassionata e un’irresistibile
commediante, poetica come Charlot,
sarcastica quanto Groucho Marx,
indignata come Holden Caulfield. Le
sue avventure sono puro movimento
frenetico, una esilarante,
irresistibile immersione nei sogni
della giovinezza, nella follia della
passione, nella sorpresa continua di
un cambio di scena, nell’attesa di
un gesto imprevisto, di un ultimo,
improvviso, scroscio di applausi.

Il
circo capovolto
di Milena Magnani
(Feltrinelli)
Un
campo rom all’estremo
confine di una città. Si
intravedono fabbriche in
disarmo, tangenziali,
supermercati. Come un
villaggio con leggi e
lingua proprie, il campo
viene visitato
episodicamente da
polizia, operatori
sociali, autoambulanze.
C’è un capo
naturalmente, burbero,
diffidente, violento.
Quando arriva
l’ungherese Branko,
l’accoglienza è fredda:
deve restare ai margini
fangosi del campo.
Eppure a sera gli si
fanno intorno i bambini,
incuriositi dal suo
grosso baule. Vogliono
conoscere la sua storia.
Ogni sera, fuori dal suo
rifugio di lamiere,
Branko ne racconta un
pezzo. Una storia di
circo e di guerra, di
acrobati e campi di
sterminio. Branko è
l’inconsapevole
discendente di una
dinastia di circensi. Il
nonno, tradito da quello
che credeva essere un
amico nell’Ungheria
della Seconda guerra
mondiale, ha perso la
vita insieme a tutta la
sua famiglia in un campo
di prigionia. Il padre
di Branko, unico
sopravvissuto, ha celato
al figlio le proprie
origini. Ma il passato
torna a galla, e Branko
ripercorre le orme del
nonno.
Scrive Milena Magnani
del suo romanzo: “il
tema centrale è il
porrajmos,
l’olocausto rom, ma
anche la possibilità di
rivendicare una cultura
troppo a lungo
dimenticata e offesa. Io
l’ho scritto per rendere
omaggio a tutti gli
artisti nomadi, i
funamboli, i
saltimbanchi, i
musicisti viaggianti che
sono scomparsi a
Auschwitz Birkenau, a
Mathausen, a Bergen
Belsen e in tanti altri
campi ancora. Ho scritto
per loro e per i bambini
che oggi giocano nelle
acque dei canali, vicino
alle baracche, in mezzo
alle pance dei lenzuoli
stesi. La verità è che
si continuano a
stabilire linee di
confine. Senza aver
fatto nulla perchè
capiti, ci si trova
collocati di qua o di là
da una recinzione. Però
io dico che si deve
provare a camminare
sopra la recinzione,
calpestandone il filo
spinato, in un eterno
sconfinamento”.

L'attore-giocoliere - da Enrico
Rastelli al Nuovo Circo
di Leonardo Angelini
edizioni un mondo a parte -
2008 - 222 pagine - 13,50 euro -
ISBN 978-88-89481-15-8 - 13,50 cm. x
19.
La tecnica della giocoleria è un
elemento vivo dell'universo
teatrale. "L'attore-giocoliere" ne
racconta la storia, gli interpreti,
gli attrezzi e gli aspetti
scientifici: dalle antiche
giocolerie egizie a Enrico Rastelli,
il "Semidio dell'equilibrio" che
portò la giocoleria alle vette
estreme della meraviglia; dal
successo del Cirque du Soleil, icona
del "nouveau Cirque", alla
generazione di artisti che si va
formando nelle scuole italiane.
Infine Giorgio Barberio Corsetti,
regista che ha sperimentato le
tecniche circensi e direttore del
Festival "Metamorfosi", e Daniele
Finzi Pasca, regista per il Cirque
du Soleil e per il Cirque Éloize,
raccontano il loro rapporto con la
giocoleria, il circo, il teatro.
Leonardo Angelini
(Roma, 1976)
È docente di Storia del Teatro e
dello Spettacolo presso l'Università
degli Studi "La Sapienza" di Roma, e
di Storia del Circo e del Teatro
presso la Scuola Romana di Circo.
Dirige laboratori di giocoleria in
scuole di teatro e università, ha
pubblicato articoli e saggi di
teatro e di cinema, è traduttore
editoriale dal francese, e
sceneggiatore. Autore e regista
teatrale, ha scritto e diretto
diverse commedie, oltre a portare in
scena alcune opere di Tom Stoppard,
tra cui, per la prima volta in
Italia, "Arcadia". Nel 2007 ha vinto
il concorso di scrittura teatrale
"Che fine ha fatto Iago?" con il
testo "Circo Pinocchio".
Info:
www.unmondoaparte.it
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Cirque
nouveau
Da Wikipedia, l'enciclopedia
libera
Il Cirque nouveau ("circo nuovo" in
francese) è la concezione moderna dell'arte
circense.
Con la
progressiva perdita di popolarità del circo
tradizionale che sembra avviato ad un lento
ma inarrestabile declino, viene a crearsi
l’esigenza di dare alle nuove generazioni di
artisti una formazione moderna, più vasta e
completa, altamente specializzata, capace
quindi di rinnovarlo e rilanciarlo. Nascono
così un po’ ovunque (a partire dalla
Russia in cui il circo è
istituzionalizzato dal
1919 e più di altri ha dato i natali a
grandi famiglie d’artisti), vere e proprie
accademie che da anni educano i giovani alle
arti circensi e ad una formazione di base
che non prescinde da altre materie di studio
quali la musica, la danza, il teatro ed ogni
disciplina che possa accrescerne e
valorizzarne le doti atletiche ed
espressive.
Un’evoluzione culturale che a partire dagli
anni Settanta, soprattutto in
Francia ma anche in
Belgio e in
Spagna (grazie anche alla spinta
proveniente dai primi riconoscimenti
ufficiali avutisi con il
Festival del circo di Montecarlo e i
successivi sempre più specialistici
approdati al piccolo schermo con notevole
successo), ha dato origine al così detto
Cirque Nouveau.
Le
Cirque Nouveau, forse traendo spunto dalle
innovative e talvolta meramente sperimentali
esperienze di grandi compagnie teatrali (“Momix”,
“Pilobolus”,
“La
La La Human Steps”, l'italiana “Cripton”,
per citarne alcune fra le più note del
presente e del passato, senza dimenticare
però importanti esperienze di teatro-danza
come quelle portate in scena dall'indimenticato
Lindsay Kemp), fonde insieme
danza classica, contemporanea e moderna
con le discipline ginniche/acrobatiche
(proprie dell’atletica e delle arti circensi
più spettacolari) ed esaltando la plasticità
e le capacità del corpo in armonia con la
musica e le invenzioni sceniche, introduce
nel circo moderno suggestioni inedite ed
elementi nuovi di grande fascino e interesse
capaci di conquistare soprattutto un
pubblico più colto e raffinato, o
semplicemente curioso, aperto alle novità.
Poesia del corpo, trionfo di colori e musica
- al femminile
Nel
2002 la
RAI ha trasmesso un Festival nel quale
si esibivano le artiste più rappresentative
de Le Cirque Nouveau – una vera rivelazione
per chi ha potuto assistervi.
Talvolta
i circhi presentano una o più artiste di
questo genere, piccole ma lucenti stelle in
un firmamento che declina e davvero ha
bisogno di rinnovarsi, abbandonare i vecchi
cliché che inchiodano a sé stesso lo
spettacolo più antico del mondo fra animali
ridotti in schiavitù, costretti a
scimmiottare l’uomo, assecondarne i
desideri,
clown tristi che da sempre si rotolano
nella segatura e spruzzano lacrime,
orchestrine un po’ stonate,
trapezisti,
funamboli e
giocolieri molto bravi ma noiosi,
attrazioni viste e riviste. Per un gran
numero di adulti, e forse non solo per loro,
il circo tradizionale ha il fascino d’una
fotografia ingiallita, o una scarpa vecchia.
Le
Cirque Nouveau, invece, attraverso le
sperimentazioni originarie dei “Bidon”, “Dromesko”,
“Bartabas” che rivoluzionarono i fondamenti
rinunciando anche all’uso di animali,
propone oggi nei singoli numeri, in
esperienze e in progetti più organici e
complessi portati avanti con coerenza,
indipendenza e successo da “Le cirque du
soleil” o “Le cirque Baroque” (ed altre
compagnie non meno significative e
importanti), un modo nuovo d’intendere e
fare spettacolo: più magico, sorprendente,
evocativo.
Ne Le
Cirque Nouveau gli opposti convergono, si
fondono. È una progressione di sintesi,
métissage e mutamento – fuori dagli
schemi, imprevedibile.
| |
« Aggressività,
spettacolarità effettistica,
erotismo disincantato,
kitsch, ironia acida, musica e
ritmo prepotenti: sono elementi che
riprendono stilemi della
comunicazione mediatica più
contemporanea, e il circo li ha
assorbiti, lasciando decantare una
poetica di segno nuovo. Al
contrario, un altro filone
importante tende a riscoprire una
comunicazione piccola, e l’intensità
di gesti e sentimenti semplici e
nitidi: e così l’esibizione di un
solo giocoliere può raccontare di un
intero mondo » |
| |
(Gigi
Cristoforetti)
|
Le
coreografie hanno un’importanza
straordinaria, sono dipinti, disegnano
figure nell’aria, tessono incantamenti.
Mostrano la grazia e insieme la forza, la
resistenza del corpo quasi sino a superarne
i limiti. Tutto contribuisce a valorizzarlo,
a dare senso e spessore alla storia che
racconta, ad esaltarne i virtuosismi, le
capacità ginniche e acrobatiche, la bellezza
scultorea, la vocazione narrativa, poetica,
talvolta trascendente: i costumi, il trucco,
l’uso sapiente delle luci, le scenografie,
l’attrezzeria, le scelte musicali spesso
inedite, affidate alla voce e agli strumenti
di autori e interpreti straordinari.
Se si
potesse descrivere il lavoro di questi
artisti dovremmo parlarne come di un
qualcosa che fugge naturalmente le
definizioni, le catalogazioni. Le Cirque
Nouveau nasce dalla tradizione, se ne separa
e traccia un suo percorso personalissimo, ne
diviene unico interprete e fondendo insieme
tutti i generi e tutte le discipline
(visive, drammaturgiche, musicali,
acrobatiche, atletiche) scrive uno dei
capitoli più interessanti e affascinanti
dell’arte contemporanea. In questo processo
creativo e culturale in divenire, le donne
hanno un’importanza evidente. Il gusto, la
sensibilità, la passione e l’estro femminile
emergono con forza insolita, sorprendono,
travolgono e modificano nella forma e nel
contenuto il linguaggio scenico – e si
sente, si vede.
Forse un
tempo l'Arte circense era considerata
minore, volgare, ma oggi, grazie a Le Cirque
Nouveau, non più. Eppure, nonostante
prosperi da decenni, a parte le informazioni
che in Internet non mancano, quasi non ne
troviamo traccia altrove - una lacuna per
chi ama la bellezza e l’arte.
Link
utili:
Le Cirque du Soleil -
www.cirquedusoleil.com
Girovago & Rondella Family Theatre
Circo Poetico -
www.girovagoerondella.it
Scuola Romana di Nuovo Circo -
www.scuolaromanadicirco.net
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