Le Città a Misura delle Bambine e dei Bambini
il portale dei diritti per i bambini

 

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ABBIAMO BISOGNO DEL TUO AIUTO PER FAR VOLARE SEMPRE
PIU' IN ALTO L'AMORE!

Abbiamo scritto un libro sulla nostra esperienza con i bambini dell'Aquila.

E' una STORIA/FAVOLA in cui l'esperienza e il lavoro a Piazza d'Armi, e in altre tendopoli dell'Abruzzo, abbraccia con le ali dell'amore tutti i bambini che hanno volato, con la fantasia e l'allegria del gioco, con Capitan gioia e tutti i volontari della Scuola di Pace.

E' un libro da non perdere, perché ci fa vivere un momento unico di elevazione spirituale e ludica, nella prospettiva della solidarietà, senza se e senza ma.

Il libro verrà inviato, come sottoscrizione per le nostre attività rivolte ai bambini, a 10 Euro + 2 Euro di spese di spedizione.

Vola con noi, l'Aquila è tornata a volare!!!

Prenotazioni: lascuoladipace@gmail.com

o tramite la pagina Facebook: http://www.facebook.com/pages/Capitan-gioia-e-i-Bambini-dellAquila/99878544816

La Scuola di Pace
http://www.lascuoladipace.org 
Tel.: 3400585167

 

Ninablu

Testo e illustrazioni di Tiziana Rinaldi
Collana: I libri del filo invisibile
Edizione: Novembre 2009
ISBN: 978-88-89684-24-5 Prezzo: 9,00 €


Un bel mattino di sole Nina indicando il mare parlò. E disse: Blu!
La sua prima parola commosse il mondo intero.
Non era una parola qualunque ma il nome di un colore.
E Nina lo aveva indirizzato verso il giusto posto: un blu, va sempre dritto al mare.
Due giorni dopo, fu la volta del cielo.
Erano nel centro del paese quando Nina alzò il ditino esclamando sicura: Blu!
Si levarono voci che dicevano: Prodigio! E tutti volevano festeggiare quella bambina sapiente.
Poi Nina non ebbe da dire niente per un mese. Nina è così. Di poche parole. Se non ha niente da dire, non ne spreca.
[...]
Ora, lo ripeto perché non possano esserci equivoci: Ninablu non è tipo da aver paura. Mai.
Non teme i ragni, né l onda lunga, né le notti buie. Non teme i pipistrelli, né le sirene delle navi nella nebbia.
Ma che succede? Il mare è improvvisamente cresciuto di forza. Si è alzato un forte vento.
Nina deve lottare con grandi onde contrarie.
Sale Rosmarino altissima e poi giù con il vuoto che prende nella pancia.
Ma Ninablu è temeraria. Pirata, figlia di pirata. Lo dice la canzone, l’ultima che ha inventato.
“Sono figlia di Corsarooo! Mi chiamano la Feroce Ninabluuu
E non avrò pietà Nemmeno se a implorarmi sei tuuuu...”
Ferma al timone coi capelli umidi e scomposti e un brilluccichio negli occhi, la canta forte.
Un canto sgangherato di felice paura.
[...]
Nella scuola di Nina si imparano le materie normali di tutte le scuole.
Si impara a scrivere, a contare, e poi la Storia, la Geografia e tutto il resto dell’ambaradan scolastico.
Loro in più hanno anche lezione di navigazione, di nuoto, di salvataggio e di frittelle. Sì, avete capito bene.
Imparano anche a fare una buona frittura di frittelle.
Questo non sarebbe poi così utile ad un vero abitante dell’isola, specie se bambino, ma da tempo immemorabile è così, e così rimarrà per chissà quanto. Nessuno se ne è mai lamentato.
Non inizieremo certo noi adesso.

Ninablu. Nel nome un'indicazione. Blu. Come il mare che circonda l'isola in cui Nina vive nella casa
più alta, quella in cima alla scogliera. Mare che diventa assieme a Nina il protagonista di un libro
che odora di alga e sale. Un libro che ha l'andamento circolare della ruota dell'anno, con le stagioni
a susseguirsi che vedono Ninablu giocare col gatto Scampato, ascoltare i racconti di nonno Gustavo,
preparare i biscotti per il Gioco del Tè, ballare nella sera della Festa d'Estate, trascorrere pomeriggi con l'eccentrica Venere, aspettare il ritorno della Principessa, uscire con la barca Rosmarino… e ancora, e ancora. Ninablu aspetta sulla sua isola le piccole lettrici a partire dai 7 anni di età, ma anche tutte coloro che anche a 37, 57 o 97 anni, abbiano conservato nel cuore uno spiraglio di autentico Blu.


Per informazioni o per ricevere una copia saggio da recensire contattare l'Ufficio
Stampa Casa Editrice Mammeonline, telefonando allo 0881/661641 oppure scrivendoci:
editrice@mammeonline.com . Per altre informazioni, su acquisto e distribuzione,
si può consultare il sito: www.editrice.mammeonline.net .

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IL BUIO FIFONE
di Franco Enna e Iole Sotgiu
Illustrazioni di Cristina Cerretti
Nuove Edizioni Romane
pag. 123 - Euro 9,00
(Storie da un pianeta bambino)
Baby Planet

Su un piccolo pianeta che si chiama Baby Planet accadono storie che hanno per protagonisti dei bambini che si chiamano Annalice Porcospino, Susanna Cuccagna, Maurizio Curiazio e tanti altri. Sono bambini come tanti con qualche problemino da risolvere: non fare la pipì a letto, non raccontare bugie, non avere paura del buio. Ma sul nostro pianeta bambino sanno come fare perché tutto va alla rovescia: è il Buio che ha paura dei bambini, è il Lettino che fa la pipì sul materasso, è la Scuola che non ama i bambini... Un’invenzione narrativa che, sorridendo, suggerisce con leggerezza temi seri di dialogo tra piccoli e grandi, offrendo spunti di riflessione a grandi e piccoli sulle questioni in gioco.

Francesco Enna, scrittore e commediografo per ragazzi, ex direttore didattico, vive e lavora a Sassari. Ha pubblicato numerosi romanzi per ragazzi. Cultore di fiabe popolari tradizionali, ha pubblicato in più edizioni la raccolta di fiabe sarde Sos Contos de foghile (Racconti del focolare). Per il teatro ragazzi ha scritto diverse commedie, fra cui, Favole a colazione e Il Lupo e l’agnello . Appassionato di Storia, ha riscritto la vita del grande favolista Esopo, Il padrone delle metafore, insieme al lavoro teatrale Il Lupo e l’Agnello.

Iole Sotgiu, psicologa e psicoterapeuta, specializzata in ansie, fobie, depressione e disturbi dell’età evolutiva. Ha curato per la Rivista pedagogica “Animazione ed Espressione” una serie di interventi psicologici su “Favole come terapia ”. Per la Rai, Dipartimento Scuola Educazione, ha curato la trasmissione televisiva “Nidi in cooperativa”. E’ autrice, con Francesco Enna, di alcuni libri di letture per la scuola elementare.

Cristina Cerretti, vive e lavora a Roma. Lavora con tanti editori e ha pubblicato più di trenta libri. Insegna illustrazione in una scuola di grafica dove gli alunni le chiedono come mai i suoi disegni sono così strani. Ha illustrato il suo primo libro, Principesse e filastrane, per le Nuove Edizioni Romane

 

LA MUSICASTROCCA

E' uscito il nuovo libro di Massimiliano Maiucchi e Alessandro D'Orazi.
Si chiama: La Musicastrocca.

Tante filastrocche raccolte in questo allegro e colorato libro cantate nel Cd musicale allegato.
Un'allegrissima raccolta tutta da leggere e da ascoltare in compagnia, per giocare, cantare e ballare tutti insieme!
Età di lettura: da 3 anni.
 
Prezzo di copertina: Euro 12,50
Sinnos Editrice - Roma

 


UNA SELEZIONE DI CASE EDITRICI PER RAGAZZI
 

  Casa editrice Sito internet
::: VISITA IL SITO ::: Fatatrac - Firenze www.fatatrac.com
::: VISITA IL SITO ::: Lapis - Roma www.edizionlapis.it
::: VISITA IL SITO ::: Artebambini - Bazzano (Bo) www.rivistadada.it
::: VISITA IL SITO ::: Sinnos - Roma www.sinnoseditrice.org
::: VISITA IL SITO ::: Babalibri - Milano www.babalibri.it
::: VISITA IL SITO ::: Bohem Press Italia - Trieste www.bohem.it
::: VISITA IL SITO ::: Campanotto editore - Pasian di Prato (UD) www.campanottoeditore.it
::: VISITA IL SITO ::: Carthusia - Milano www.carthusiaedizioni.it
::: VISITA IL SITO ::: Editions du Dromadaire - Venezia www.dromadaire.it
::: VISITA IL SITO ::: Emi - Bologna www.emi.it
::: VISITA IL SITO ::: Edizioni Interculturali - Roma www.edizioniinterculturali.it
::: VISITA IL SITO ::: Gaia edizioni - Milano www.gaiaedizioni.it
::: VISITA IL SITO ::: Giannino Stoppani - Bologna www.gianninostoppani.it
::: VISITA IL SITO ::: Giunti - Firenze www.giuntistore.it
::: VISITA IL SITO ::: L'Isola dei ragazzi - Napoli www.isoladeiragazzi.it
::: VISITA IL SITO ::: Palombi editori - Roma www.palombieditori.it

Librerie per Ragazzi nel lazio

speciale case editrici per ragazzi

Recensioni:
 

 

Titolo Bughi, il bambino nero

Autore Giovanni Fabbri

Prezzo  € 9,00

Dati     94 pp;

Anno    2007

Collana  Il Bassotto -
Deinotera Editrice Roma


La magica e tenera avventura di un’amicizia speciale.


 
Si dice che nella stanza di ogni bambino, nel buio e nel silenzio avvolgente della notte, avvenga qualcosa di magico.
I rumori riecheggiano, il fruscio delle lenzuola rimbomba nell’aria immobile e le pareti della cameretta perdono dimensione… È qui - al calare delle tenebre e in quest’atmosfera fatata - che i mostri prendono vita. Molti bambini riescono ad addormentarsi molto prima che il grande spettacolo dei mostri abbia inizio. Altri, infilati sotto le coperte non riescono proprio a chiudere occhio: si girano e si rigirano nei letti con le orecchie ben tese a cogliere ogni minimo rumore, ogni scricchiolio. Ci sono infine alcuni bambini che rispettano la notte e le sue gerarchie, non cercano di combattere la magica atmosfera dell’oscurità. Se ne lasciano avvolgere, vibrano in sintonia con i suoi suoni e alimentano la meraviglia della notte con la loro frenetica fantasia.
Sono questi, i pochi fortunati che riescono a incontrare i loro mostri, a fronteggiarli e talvolta anche a diventarne amici.
Mattia era uno di questi bambini e questa è la sua storia.

 

Giovanni Fabbri

 

 Giovanni Fabbri dopo essersi laureato in Scienze Politiche con una tesi sul giornalismo online dal titolo: New Journalism vs Old Journalism, ha continuato ad interessarsi al mondo della scrittura, collaborando per diversi anni con il settimanale toscano “Metropoli” per il quale si è occupato di cronaca di quartiere.
La particolare vocazione alla scrittura, la sensibilità creativa e il delicato acume si fondono nel suo libro d’esordio - “Bughi, il bambino nero” - in cui con semplicità e maestria racconta la storia dell’amicizia tra un bambino e il leggendario uomo nero, dove il diverso e lo sconosciuto diventano fonte di arricchimento e tenera condivisione.

 

Temi sviluppati dal testo:

 

- La paura di ciò che non si conosce: perché si teme il buio.

- La paura dell'uomo nero: come nasce.

- Perché si teme il buio.

- Il rapporto tra Mattia e il figlio dell'Uomo nero.

- Il rapporto tra Mattia e i genitori.

- La paura del diverso - richiami extratestuali con l'attualità: definizione del "diverso" oggi.

- Il valore dell'amicizia.

- La ricchezza nello scambio con chi "è diverso" da noi.


 

Il circo capovolto
di Milena Magnani (Feltrinelli)

Un campo rom all’estremo confine di una città. Si intravedono fabbriche in disarmo, tangenziali, supermercati. Come un villaggio con leggi e lingua proprie, il campo viene visitato episodicamente da polizia, operatori sociali, autoambulanze. C’è un capo naturalmente, burbero, diffidente, violento. Quando arriva l’ungherese Branko, l’accoglienza è fredda: deve restare ai margini fangosi del campo. Eppure a sera gli si fanno intorno i bambini, incuriositi dal suo grosso baule. Vogliono conoscere la sua storia. Ogni sera, fuori dal suo rifugio di lamiere, Branko ne racconta un pezzo. Una storia di circo e di guerra, di acrobati e campi di sterminio. Branko è l’inconsapevole discendente di una dinastia di circensi. Il nonno, tradito da quello che credeva essere un amico nell’Ungheria della Seconda guerra mondiale, ha perso la vita insieme a tutta la sua famiglia in un campo di prigionia. Il padre di Branko, unico sopravvissuto, ha celato al figlio le proprie origini. Ma il passato torna a galla, e Branko ripercorre le orme del nonno.

Scrive Milena Magnani del suo romanzo: “il tema centrale è il
porrajmos,
l’olocausto rom, ma anche la possibilità di rivendicare una cultura troppo a lungo dimenticata e offesa. Io l’ho scritto per rendere omaggio a tutti gli artisti nomadi, i funamboli, i saltimbanchi, i musicisti viaggianti che sono scomparsi a Auschwitz Birkenau, a Mathausen, a Bergen Belsen e in tanti altri campi ancora. Ho scritto per loro e per i bambini che oggi giocano nelle acque dei canali, vicino alle baracche, in mezzo alle pance dei lenzuoli stesi. La verità è che si continuano a stabilire linee di confine. Senza aver fatto nulla perchè capiti, ci si trova collocati di qua o di là da una recinzione. Però io dico che si deve provare a camminare sopra la recinzione, calpestandone il filo spinato, in un eterno sconfinamento”.

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