Telefono...Casa. Vent'anni dopo risuona nelle sale
cinematografiche di tutto il mondo il commovente
intercalare dell'alieno più famoso del mondo, l'E.T.
di Steven Spielberg, creato da Carlo Rambaldi che
vinse l'Oscar per la sua indimenticabile creatura
e scritto da Melissa Matheson, ex moglie di
Harrison Ford (e non scordiamoci l'indimenticabile
colonna sonora di John Williams)
Per chi non l'ha mai visto, per chi si è commosso
allora e vuole tornare a tirare fuori il
fazzoletto, per chi vuole vedere i film solo al
cinema (vedere in televisione E.T. è un
delitto!), torna la pellicola di Spielberg,
restaurata, con scene aggiunte e con ritocchi
resisi possibili grazie all'evoluzione delle
tecnologie.
La storia è arcinota: un piccolo alieno si
smarrisce sulla terra e viene raccolto da un
gruppo di ragazzi (i due giovani protagonisti sono
Henry Thomas e Drew Barrymore che, qualche anno
dopo avrebbe conosciuto un inferno personale a
causa di droga e alcool, per poi ritornare al
successo e all'equilibrio in questi ultimi anni)
che si prendono cura della creatura smarrita. Gli
adulti non riescono a comprendere l'importanza
dell'arrivo dell'extraterrestre sulla terra e gli
daranno la caccia per analizzarlo e studiarlo. Ma
i ragazzi vogliono salvare il loro amico e dopo
uno degli inseguimenti più emozionanti della
storia del cinema, riusciranno a far si che E.T.
ritrovi i suoi genitori.
Una storia di incontro, contatto, morte e
rinascita: E.T. è una grande favola ed un film
assai adulto allo stesso tempo (Spielberg non ha
mai fatto film per bambini!) che pone l'accento
sulla necessità di incontrare persone diverse,
con una ricca esperienza dentro. E sono proprio
gli adolescenti, dotati di una mente più aperta e
spontanea, a comprendere le capacità dell'altro,
diverso solo nell'aspetto, ma simile nel cuore e
nello spirito.
Non perdetelo, è un ritorno graditissimo e come
vent'anni fa spalancherete gli occhi davanti a
quel volo in bicicletta che grazie a Spielberg ci
ha permesso di far decollare la nostra fantasia.