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Fanny e
Alexander
Divisa in 5 capitoli (1. il
Natale; 2. il fantasma; 3. il commiato; 4. i fatti
dell'estate; 5. i demoni), un breve prologo e un
lungo epilogo, è la storia della famiglia Ekdahl
di Uppsala tra il Natale del 1907 e la primavera
del 1909 con una sessantina di personaggi, divisi
in quattro gruppi, che passa per tre case e mette
a fuoco tre temi centrali: l'arte (il teatro), la
religione e la magia. Congedo e testamento di Bergman, uomo di cinema, è una dichiarazione
d'amore alla vita e, come la vita, ha molte facce:
commedia, dramma, pochade, tragedia, alternando
riti familiari (lo splendido capitolo iniziale),
strazianti liti coniugali alla Strindberg, cupi
conflitti di tetraggine luterana che rimandano a
Dreyer, colpi di scena da romanzo d'appendice,
quadretti idillici, intermezzi di allegra
sensualità, impennate fantastiche, magie,
trucchi, morti che ritornano. Un film "dove
tutto può accadere". Compendio di trent'anni
di cinema all'insegna di un alto magistero
narrativo. Ebbe 4 Oscar (miglior film straniero,
fotografia di Sven Nykvist, scenografia, costumi):
un primato per un film di lingua non inglese.
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