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Cinema e Diritti dei Bambini
L’enfant
sauvage - Il ragazzo selvaggio
Regia: F. Truffaut
Paese: Francia
Durata: 90 min.
Una
contadina che
raccoglie
funghi nella foresta dell’Aveyron, in un giorno dell’estate 1793, scopre un ragazzo selvaggio e dà l’allarme.
I cacciatori stanano il ragazzo con i cani e lo catturano. I giornali, parlano di lui: dalla gendarmeria di
Rodez, viene trasferito a Parigi, all’Istituto Nazionale Sordomuti. Qui viene esaminato dai dottori Pinel e
Itard, che tentano di ricostruire, la sua esistenza: si pensa che abbia circa 12 anni e che sia vissuto per
sette o otto nella foresta, dove ha imparato a vivere e a muoversi come un animale. Il suo corpo è coperto di
cicatrici: una, più profonda, sotto il mento, fa pensare ad una ferita da arma da taglio. Le unghie sono
artigli, si esprime solo con grugniti e non risparmia morsi ai curiosi visitatori. La convivenza con i piccoli
sordomuti si rivela impossibile e Pinel ritiene inutile occuparsi di lui, consigliando di rinchiuderlo a
Bicêtre. Itard si oppone e ottiene di condurre il ragazzo nella sua casa di Batignolles, un villaggio alla
periferia di Parigi. Là, coadiuvato da M.me Guérin, sua governante, intraprende l’educazione del ragazzo
selvaggio, al quale sarà dato il nome di Victor. Il film ricostruisce, con fedeltà documentaristica, le
difficoltà e gli alterni risultati degli esperimenti ai quali Itard sottopone Victor, nel tentativo di
restituire al ragazzo l’uso del linguaggio. Victor sembra reagire positivamente agli
sforzi del
dottore; ma una notte, fugge. L’estremo tentativo di resistenza di Victor si risolve comunque con il suo
ritorno alla casa di Itard. Poi, riprendono gli esperimenti.
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