Le Città a Misura delle Bambine e dei Bambini
il portale dei diritti per i bambini

 

Cinema - Uno sguardo sul Mondo
attraverso gli occhi dei bambini

 

Burkina Faso

Souko, le cinematographe en carton  
Souko, il cinematografo di cartone


Regia: Issiaka konaté
Paese: Burkina Faso – 1998

Colore - 47 min - Versione originale (bambara/francese) con sottotitoli in italiano

I  bambini di Bobo Dioulasso, affascinati dalle immagini del cinematografo, decidono di costruirne uno in cartone e scoprono la magia delle immagini da loro stessi create. Ma durante la proiezione, per magia, si materializza un meraviglioso cavallo bianco. Affascinati dall'animale, i bambini lo seguono ovunque disertando anche la scuola con preoccupazione degli adulti che cercano invano di catturarlo.

Le neveu du peintre
Il nipote del pittore


Regia: Moustapha Dao
Paese: Burkina Faso - 1989
Colore - 50 min - Versione originale (dioula) con sottotitoli in italiano

Il piccolo Alì visita per la prima volta la città di suo zio, imbianchino e pittore. Il ragazzino, però preferisce sognare il suo villaggio lontano e, durante la notte, i personaggi delle fiabe che gli raccontava la nonna, compaiono per farlo sentire meno solo.  

 Senegal

La petite vendeuse de soleil
La piccola venditrice di sole


Regia: Djibril diop mambéty
Paese: Senegal - 1999
Colore - 45 min - Versione originale (wolof) con sottotitoli in italiano

Sisi, una ragazza disabile vive d'elemosina sui marciapiedi di Dakar. All'ennesima violenza subita dai piccoli strilloni che vendono i quotidiani, Sisi decide di divenire anche lei venditrice. Nonostante le stampelle e grazie all'aiuto di un Amico, la piccola ce la fa ed inizia per lei una nuova vita.

Medioriente

L’uccello verde

Regia: Liana Badr
Sceneggiatura: Liana Badr
Fotografia: Mounes Zahalka, Liana Badr
Montaggio: Philip Hazou Khalid el shaqra
Musiche: Bashar Abd Rabou
Produzione: Dipartimento della donna e dell’infanzia - Ministero palestinese dell’informazione
Palestina 2002, 42’

Chi crederebbe che un uccello possa uccidere il suo cacciatore? L’uccello vuole cantare, l’uccello vuole volare. In questo racconto palestinese, l’uccello verde narra la propria storia: catturato, ucciso e divorato dai suoi parenti più stretti, l’uccello verde resuscita grazie all’amore della sorella che gli ricuce le piume permettendogli di tornare a vivere. Come questo uccello, noi abbiamo imparato a raccontare la nostra sofferenza e sappiamo che un giorno le nostre piume verdi della speranza ci porteranno a volare ancora nel cielo. "Per realizzare questo film non ho avuto bisogno di cercare lontano. Incontro questi bambini tutti i giorni nella mia strada, nel mio quartiere. Al di là delle sofferenze quotidiane, della paura, al di là degli attacchi degli occupanti che mettono in pericolo la loro stessa vita, ho voluto rivelare quello spazio, fatto di sogni e di speranze, che ciascuno di essi è riuscito a ritagliarsi. Con l’immaginazione, con i loro colori e i loro aquiloni, questi bambini lottano contro lo sterminio che incombe sul loro popolo".
"Ogni bambino è diverso, ciascuno con la propria speciale storia, ma tutti condividono la stessa speranza: una speranza fatta di libertà e di giustizia. Una speranza che viene fecondata nelle loro canzoni, nei loro giochi, nei simboli della loro vita quotidiana e che sfida coraggiosamente l’illegale rampante colonizzazione israeliana usurpatrice delle loro terre".

 

PROMESSE (PROMISES)

Regia: B. Z. Goldberg, Justine Shapiro, Carlos Bolado
Paese: USA/Palestina/Israele 2001
Durata: 100 min.


Quali sono le "promesse" a cui il titolo allude? Quelle di avviare trattative di pace per trovare finalmente una soluzione alla questione ebraico-palestinese, quelle che i grandi della Terra fingono sempre di fare agli stati piccoli per controllarne le rivendicazioni, oppure quelle riposte nelle speranze di chi vede ancora il mondo con gli occhi innocenti dell'infanzia? L'intento dei registi, tutti e tre ebrei americani, sembra optare per quest'ultima prospettiva, che li spinge a privilegiare e a mescolare - in montaggio alternato - lo sguardo di alcuni bambini, apparentemente dall'infanzia "normale", per quanto quest'aggettivo in Medio Oriente si intrecci inevitabilmente con la guerra, la violenza e quindi con la morte, presenza costante, con la quale "fare i conti" tutti i giorni, sia tenendo a mente il numero degli amici e dei parenti deceduti, sia imparando a convivere con la precarietà e la paura di incontrarla, salendo su un autobus per andare a scuola o semplicemente uscendo di casa.
I protagonisti del film sono sette bambini, palestinesi e israeliani, laici e ortodossi, incontrati a Gerusalemme e nei dintorni, che abitano a venti minuti di distanza l'uno dall'altro, ma vivono in mondi completamente diversi. Ad accompagnarli nel racconto delle loro giornate e nel disvelamento progressivo di sogni e aspettative per il futuro è una figura adulta, uno dei registi, giornalista ebreo che ha vissuto e studiato a Gerusalemme per poi trasferirsi in America. Tornato al suo Paese per seguire da vicino il conflitto e le innumerevoli e irrisolte trattative di pace, decide di indagare proprio l'universo infantile, quello che si evita sempre di interrogare, per scoprire cosa ne pensano i bambini della guerra e soprattutto del processo di pace.

Taiwan  

My american grandson  
Il nipotino americano

Regia: Ann Hui 
Paese: Taiwan - 1991
Colore - 104 min. - Versione in italiano

La vita tranquilla di Ku, un anziano musicista di Shanghai, viene rivoluzionata dall’arrivo del nipotino dagli Stati Uniti. I due instaurano inizialmente un buon rapporto che tuttavia, col trascorrere dei giorni, diventa sempre più conflittuale per la difficoltà nel comprendere reciprocamente gli usi e i costumi dell’altro. Le continue incomprensioni con il nonno spingono il ragazzo a fuggire di casa. La fuga si conclude con un lieto fine insegnando ad entrambi la positività e la ricchezza dell’interscambio.  

Cina

Yi ge dou bu neng shao - Non uno di meno

Regia: Zhang Yimou
Paese: Cina
Anno: 1999
Durata: 102 min.


Il maestro Gao della scuola elementare Shuiquan deve assentarsi per un mese per assistere la madre malata.
Il capovillaggio, passa al setaccio l'intera zona rurale, per trovare qualcuno disposto a supplire il maestro.
La sua scelta ricade sulla giovanissima Wei Minzhi, di soli tredici anni, a cui viene affidato il compito di sorvegliare la classe e scrivere ogni giorno un testo alla lavagna (badando a non sciupare i pochi e preziosi gessetti), che gli allievi dovranno ricopiare sul proprio quaderno.
Prima di andarsene il maestro Gao ammonisce la maestrina: "Nessun allievo si dovrà ritirare dalla scuola durante la mia assenza: la classe era composta all'inizio dell'anno da quaranta alunni, ma presto il numero è sceso a ventotto. Se riuscirai in questo compito, oltre a 50 Yuan che ti darà il capovillaggio, te ne darò io altri 10".
Ogni giorno WEI MINZHI fa diligentemente l'appello, ricopia il testo alla lavagna, ma non si preoccupa che gli allievi imparino qualcosa,  tanto che trascorre il suo tempo a fare la guardia seduta sui gradini della porta dell'aula.
Un giorno lo scolaro ZHANG HUIKE, un bambino intelligente, ma dispettoso, che le aveva già fatto perdere la pazienza in diverse occasioni, non si presenta a scuola, in quanto costretto dalla famiglia, gravemente indebitata, ad andare in città per cercare un lavoro.
Con le parole del maestro che le risuonano in testa e senza una vaga idea di dove potrebbe trovarsi il piccolo Zhang, Minzhi si mette in marcia per la città, disposta a trovare il bambino a tutti i costi.

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